Come scrivere dei titoli che attirino davvero l’attenzione

Scritto da Giulia Veneziano
Classe 1993, emiliana di nascita ma non di costumi. Moglie, mamma e professionista a tempo pieno con oltre 5 anni di esperienza nella scrittura di testi online per il posizionamento sui motori di ricerca.
SEO
5 Aprile 2025
Imparare come scrivere titoli per blog efficaci è uno degli aspetti più importanti della scrittura online. Il titolo è la prima cosa che il lettore vede, sia che stia scorrendo distrattamente i social, sia che stia cercando qualcosa su Google. Se il titolo non funziona, l’articolo non verrà nemmeno aperto. E se nessuno lo legge, tutto il lavoro che ci hai messo dentro – ricerca, scrittura, ottimizzazione SEO – non servirà a nulla. Ecco perché curare i titoli deve diventare una tua priorità.

Perché il titolo del tuo articolo è così importante

Che si tratti di una condivisione sui social o di un risultato tra i tanti in una pagina di Google, il titolo è il primo elemento che attira clic. Non è solo una questione estetica o creativa: il titolo serve per convincere il lettore che vale la pena leggere l’articolo.

Inoltre, ha un ruolo fondamentale anche a livello di SEO. Google e gli altri motori di ricerca usano il titolo per capire di cosa parla il contenuto e per decidere se mostrarlo agli utenti.

Dal calendario editoriale al titolo definitivo

Quando prepari il tuo calendario editoriale, non è necessario pensare subito ai titoli perfetti. Nella fase iniziale puoi usare dei “titoli provvisori” o promemoria. Ti serviranno a ricordare:

  • qual è l’obiettivo dell’articolo,
  • quale argomento tratterai,
  • qual è l’intento di ricerca da soddisfare.

Questi titoli ti aiutano a rimanere allineati con la tua strategia editoriale, ma non devono essere necessariamente quelli che pubblicherai. Una volta che l’articolo è scritto e ottimizzato, è il momento giusto per tornare sul titolo e lavorare per renderlo più accattivante, preciso e performante.

Come scrivere un titolo accattivante (senza esagerare)

Il tuo obiettivo è scrivere un titolo che incuriosisca chi lo legge. Ma attenzione: il titolo deve essere interessante senza cadere nella trappola dell’esagerazione.

Soprattutto online, è facile lasciarsi tentare da titoli sensazionalistici che promettono molto più di quello che poi l’articolo offre (Clickbait o acchiappaclick). Questo tipo di titoli può portarti qualche clic in più all’inizio, ma ha un effetto negativo sul lungo periodo. Perché? Perché i lettori si sentiranno delusi, abbandoneranno subito la pagina e difficilmente torneranno sul tuo sito. In più, Google noterà che le persone cliccano ma poi escono subito, e questo danneggerà il posizionamento del tuo articolo.

La chiave è quindi questa: essere sinceri e rilevanti, pur cercando di catturare l’attenzione. Chiediti sempre: sto promettendo qualcosa che il mio articolo mantiene davvero? Sto rispecchiando le reali esigenze del mio lettore ideale?

Titoli brevi, chiari e coinvolgenti

Nel dubbio, tienilo semplice. I titoli brevi funzionano meglio, sia sui social che sui motori di ricerca. Questo perché sono più leggibili, più facili da ricordare e hanno maggiore impatto visivo.

Cerca di andare dritto al punto. Se puoi, usa un linguaggio diretto e colloquiale, come se stessi parlando con il tuo lettore. Alcune tecniche che puoi provare:

  • Fai una domanda: “Hai mai pensato a come il titolo influisce sul successo del tuo blog?”
  • Proponi un punto di vista: “Perché smettere di copiare i titoli altrui potrebbe salvare il tuo blog”
  • Usa i numeri: “7 idee pratiche per titoli di blog che funzionano davvero”

Le liste funzionano sempre molto bene, perché promettono chiarezza e struttura. E i lettori adorano sapere cosa li aspetta.

Analizza cosa funziona, anche nei blog altrui

Un esercizio utile è quello di osservare i titoli che ti colpiscono quando navighi online. Salvali, copiali in un file Excel o in una nota sul telefono. Poi, analizzali: cosa li rende efficaci? Il tono? La promessa? Il formato?

Puoi anche tenere d’occhio i blog o i siti nella tua stessa nicchia. Non per copiare, ma per capire quali strategie usano. Prendi spunto e poi adatta lo stile al tuo pubblico, alla tua voce e al tuo obiettivo.

Con il tempo, questo diventerà un archivio personale di idee e ispirazioni per quando sarai a corto di creatività.

Non dimenticare le parole chiave

Spesso ci si chiede: “Devo prima pensare alla SEO o al lettore?”. La risposta è: prima il lettore, poi la SEO.

Una volta che hai scritto un titolo interessante, efficace e in linea con il contenuto, verifica che contenga le parole chiave giuste. Se riesci a inserirle naturalmente, meglio. Altrimenti valuta piccole modifiche che migliorino la visibilità sui motori di ricerca senza compromettere l’efficacia del titolo.

Ricorda: ottimizzare un articolo che non interessa a nessuno non serve. Parti sempre da ciò che vuole sapere il tuo pubblico.

Conclusione: trova il tuo stile e misura i risultati

Non esiste una formula magica per scrivere titoli perfetti. Ogni blog ha un suo tono, un suo pubblico e obiettivi specifici. Ciò che funziona per una blogger di viaggi potrebbe non funzionare per chi si occupa di crescita personale.

Il segreto è testare, osservare, imparare. Pubblica, guarda come reagisce il pubblico, controlla i dati. Quali articoli ricevono più clic? Quali meno? Quali titoli funzionano meglio sui social?

Usa queste indicazioni come bussola, non come regole rigide. E man mano che trovi il tuo stile e vedi cosa funziona davvero, vedrai anche crescere i risultati del tuo blog.

Inizia da un buon titolo. Il resto verrà con la pratica.

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